mercoledì, 21 novembre 2007,21:46

870366-lg

Il mio istinto di conservazione mi porta a cercare una possibile arma di difesa.Freneticamente tasto il terreno accanto e sotto di me, fino a quando sento un dolore lancinante. Una pietra affilatissima mi taglia la mano. Che possa essere la mia salvezza? Incurante del dolore la stringo al petto. La sua presenza è sempre più vicina.Quando sento il suo alito su di me entro in azione. Avviene tutto in pochi secondi. Mi giro giusto in tempo per usare il peso dell’animale per conficcargli la pietra nel petto, aprendo uno squarcio mortale. Il suo peso quasi mi soffoca, il sangue che mi inonda finalmente mi da un po’ di calore. Con questo particolare abbraccio perdo nuovamente i sensi. Quando mi risveglio sono sempre più debole. Devo mangiare. Con la pietra mi faccio strada nel corpo dell’orso. Il primo morso al cuore ancora tiepido mi da il vomito. Al secondo tentativo riesco a trattenere il pasto. Buio. Febbricitante mi risveglio, dedicandomi al fegato. I conati sono passati , come pure diminuita la febbre grazie al corpo caldo dell’animale. La paura è passata. Possibile che come credono gli indiani mangiando il cuore di un animale se ne acquisisca la forza, la sicurezza? Passano tre giorni prima che i soccorritori mi trovino sporco, con un tendine lesionato, ma non impaurito….

by moshUp | commenti (1) | commenti (1)(popup)
Link | categoria:partenza
venerdì, 26 ottobre 2007,10:17

racconto

Un dolore lancinante al piede, perdo l’equilibrio  ruzzolando per diversi  minuti sul terreno in discesa. La mia corsa finisce in un fiume che mi trascina via . Solo, più morto che vivo, mi ritrovo in quella ha l’impressione di essere una foresta, possibile che sia il terribile antro della morte? Perdo sangue dal piede:qualche cosa mi ha ferito il tendine. Buio. Mi sveglio di soprassalto per diversi rumori vicini. Un  orso attratto dall’odore della mia paura, o più semplicemente del sangue sta arrivando. Cerco di alzarmi in piedi per scappare ma niente da fare. La gamba ferita non mi regge e finisco lungo disteso ......

by moshUp | commenti (1) | commenti (1)(popup)
Link | categoria:partenza, esperimento
domenica, 21 ottobre 2007,02:46
partenze 

Tutte le volte finisce nello stesso modo. Lavoro ultimato, una strada che mi porta via il più in fretta possibile, prima che arrivino i poliziotti sulla scena. Sono un assassino.

Nella  mia vita non ho cercato di non fare male a niente e nessuno,  almeno fino  alla brutta avventura che mi successe quando ero poco più che un bambino.  In montagna durante una gita verso il monte vetta dell’universo, incautamente rimasi  indietro attratto da una pianta coloratissima mentre i miei genitori  non accorgendosi di questo fatto proseguivano. Convinto di raggiungerli entro breve , ripresi a scalare il monte. Se soltanto al bivio avessi preso la biforcazione destra. Non sentendo le voci che avrei dovuto, dopo alcuni minuti  il panico si impossessò e iniziai a correre a rotta di collo. Senza pensarci troppo scelsi la via peggiore pensando di tagliare verso destra reimmittendomi nel sentiero giusto, proprio mentre il cielo si scuriva a causa di un temporale. Pioggia, buio, panico.In un niente il resto del mio orientamento era andato ,spingendomi verso la trappola........

by moshUp | commenti (2) | commenti (2)(popup)
Link | categoria:partenza, esperimento